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Nasce “Coltivare futuro”: il docuweb che racconta l’agrivoltaico come modello di valore condiviso per i territori
AIAS presenta la piattaforma multimediale sviluppata nell’ambito del progetto “Agrivoltaics Shared Value”, supportato dalla European Climate Foundation, per esplorare il ruolo dell’agrivoltaico nella transizione agro-energetica e territoriale.
In un contesto segnato da crescenti sfide climatiche, siccità, perdita di suolo fertile e instabilità energetica, AIAS – Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile presieduta da ENEA, lancia “Coltivare futuro”: una piattaforma digitale e interattiva realizzata nell’ambito del progetto “Agrivoltaics Shared Value: a Concrete Path Forward” con il supporto della European Climate Foundation. Il progetto restituisce in forma multimediale l’esperienza maturata nei territori italiani, raccontando l’agrivoltaico come soluzione concreta per integrare produzione agricola ed energia rinnovabile. Una visione in cui questi sistemi diventano infrastrutture di valore condiviso, capaci di sostenere biodiversità, comunità rurali e qualità dei paesaggi produttivi.
È proprio a partire da questa visione che nasce il Docuweb “Coltivare futuro”, concepito come uno strumento di racconto, esplorazione e conoscenza capace di rendere visibili processi, pratiche e impatti dell’agrivoltaico nei contesti reali. Non una semplice raccolta di contenuti, ma un vero e proprio dispositivo narrativo e conoscitivo che attraverso video, interviste, riprese sul campo e infografiche, offre un percorso immersivo per comprendere le implicazioni sistemiche di questa transizione. Ogni video è concepito come tassello di una narrazione più ampia, che invita a riflettere sul ruolo dell’agrivoltaico come strumento per immaginare insieme traiettorie di sviluppo più sostenibili e partecipate. Il Docuweb ha preso forma dalle testimonianze raccolte durante i Convivi Agrivoltaici, eventi pubblici ospitati presso impianti produttivi consolidati, sperimentali e progetti pilota nel Sud Italia, con tappe a Scalea (Calabria), Laterza (Puglia) e Terrasini (Sicilia).
“La nostra visione si fonda sulla valorizzazione della multifunzionalità del suolo: l’agrivoltaico viene esplorato come soluzione capace di esprimere potenzialità non solo produttive, ma anche ambientali. Promuoviamo un approccio di resilienza e tutela attiva, in cui questi sistemi contribuiscono alla protezione degli ecosistemi e al contrasto di fenomeni come la siccità e la perdita di suolo fertile.
L’obiettivo è costruire paesaggi produttivi più adattivi, capaci di accompagnare le trasformazioni del territorio mantenendone la qualità ambientale e l’identità culturale, senza compromettere le risorse naturali. In questa prospettiva, l’agrivoltaico non può essere letto solo come tecnologia, ma come progetto abitabile, in grado di accogliere usi, pratiche e relazioni e di dialogare con il paesaggio, la percezione e l’identità dei territori. In sintesi, l’agrivoltaico è per noi uno strumento per generare valore condiviso, in cui la produzione di energia rinnovabile convive sinergicamente con la rigenerazione della biodiversità e con lo sviluppo delle comunità locali” dichiara Alessandra Scognamiglio, Presidente Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile e Senior Researcher presso ENEA
I territori protagonisti: Calabria, Puglia e Sicilia
Tra le tappe toccate dal docuweb c’è Scalea, in Provincia di Cosenza, in Calabria, in cui EF Solare, opera da più di 15 anni, in partnership con Le Greenhouse e SET Energie, gestendo un progetto di serre fotovoltaiche e, più recentemente, di agrivoltaico. Tra i principali vantaggi agronomici rilevati durante la coltivazione dei limoni, spicca la qualità del frutto: grazie all’agrivoltaico la buccia è priva di macchie meccaniche e quindi più facilmente collocabile sul mercato. È inoltre ridotta l’impronta idrica, grazie all’utilizzo di tecniche innovative e al microclima che si crea naturalmente all’interno dell’archetipo agrivoltaico.
A Laterza, in Provincia di Taranto in Puglia è attiva la produzione del “vino agrivoltaico”, prodotto dal 2018 all’interno del progetto Vigna Agrivoltaica di Comunità, nato come iniziativa fortemente radicata nel territorio e nella cultura agricola locale, con l’obiettivo di integrare la produzione vitivinicola all’energia rinnovabile. Qui, i moduli fotovoltaici sono stati inseriti all’interno di una struttura ispirata alla pergola viticola tradizionale trentina, con grossi benefici in termini di riduzione dello stress idrico, protezione dagli eventi climatici estremi e miglioramento delle caratteristiche qualitative delle uve, a oggi oggetto di attività di sperimentazione e monitoraggio sviluppate in collaborazione con ricercatori e università.
A Terrasini, nella città metropolitana di Palermo, trova spazio il progetto agrivoltaico sviluppato da LAND Impresa Sociale, impresa sociale e azienda agricola che promuove un modello innovativo capace di integrare agricoltura sostenibile, produzione di energia rinnovabile ed empowerment territoriale.
LAND nasce dall’esperienza di due enti del terzo settore attivi nel lavoro con le comunità locali – CESIE ETS e Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci” ETS – e si ispira all’eredità educativa e nonviolenta di Danilo Dolci. L’obiettivo è trasformare la transizione energetica in un’opportunità di sviluppo sociale, ambientale e culturale per i territori, sperimentando e diffondendo modelli agro-energetici replicabili che coniughino innovazione tecnologica, tutela del paesaggio e coinvolgimento delle comunità locali.
Il docuweb “Coltivare futuro” è accessibile online per istituzioni, operatori e cittadini che desiderano approfondire i processi in atto e “lasciarsi ispirare da chi sta già coltivando il futuro”, scoprendo come l’innovazione tecnologica possa diventare alleata del paesaggio e delle comunità, contribuendo alla costruzione di valore condiviso.