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Studio di Althesys per AIAS: L’agrivoltaico crea valore condiviso con il territorio. Analisi delle esternalità positive dello sviluppo dell’agrivoltaico in Italia.

Studio Commissionato da AIAS ad Althesys Strategic Consultants

Lo studio analizza in modo sistemico il contributo dell’agrivoltaico elevato allo sviluppo sostenibile in Italia, valutandone le esternalità positive sul piano agricolo, ambientale, economico e territoriale. Attraverso un approccio basato sul concetto di valore condiviso, il documento dimostra come questa configurazione impiantistica possa generare benefici diffusi, coerenti con più missioni strategiche: decarbonizzazione, resilienza agricola, rigenerazione dei territori e coesione sociale.

Dal punto di vista normativo, l’agrivoltaico elevato non è ancora riconosciuto come tecnologia distinta, fatto che genera incertezza e ostacola lo sviluppo del settore. L’analisi individua criticità regolatorie e procedurali, ma anche leve operative per superarle, evidenziando la necessità di strumenti dedicati e di una chiara classificazione tecnico-amministrativa.

Lo studio propone due scenari di sviluppo al 2030 – uno prudente e uno espansivo – da cui emergono impatti significativi sul sistema economico nazionale. Il valore condiviso attualizzato è stimato tra 7,4 e 12,4 miliardi di euro, con benefici distribuiti tra agricoltura, industria, sistema elettrico e finanza pubblica. Anche il bilancio occupazionale è positivo, con un potenziale fino a 20.400 addetti stabili.

L’agrivoltaico elevato si distingue anche per le sue ricadute ambientali: consente il mantenimento della funzione agricola, riduce l’uso di risorse idriche e chimiche, favorisce la biodiversità e migliora la qualità paesaggistica. A ciò si aggiunge la possibilità di rafforzare la sostenibilità economica delle imprese agricole e di contribuire alla stabilità dei territori rurali.

Nel confronto con il fotovoltaico tradizionale, l’agrivoltaico elevato presenta un costo livellato dell’energia (LCOE) più elevato, ma l’analisi integrata dimostra come i benefici sistemici dell’agrivoltaico siano in grado di compensare e superare questo differenziale. L’inclusione di esternalità agricole, ambientali e di sicurezza consente, infatti, di definire un LCOE «integrato» che valorizza l’integrazione produttiva energia-agricoltura della tecnologia, offrendo un quadro più rappresentativo della sua reale competitività.

Infine, lo studio evidenzia la necessità di un aggiornamento del quadro di policy: riconoscimento delle esternalità, incentivi mirati, semplificazione delle procedure, certificazione della sostenibilità, supporto all’imprenditoria agricola giovanile e promozione delle comunità energetiche locali.

L’agrivoltaico elevato si configura come una leva concreta di politica pubblica intersettoriale, capace di produrre effetti strutturali e duraturi per il Paese.